Lezione #2-1 - Gli Effetti Dell'Emotività Nel Marketing
- 27 feb 2015
- Tempo di lettura: 3 min
“Mind marketing è un’espressione ricca di promesse ma anche di pericoli”.
Edoardo Teodoro Brioschi
(professore ordinario di economia presso l’Università Cattolica di Milano).
Mind Marketing significa fare mercato con la mente (o per la mente, o della mente).
Mente, emotività e marketing, secondo Brioschi, sono i presupposti per un nuovo modello di approccio al mercato.
Del Mind Marketing fa quasi da protagonista la comunicazione subliminale, che consiste nella ripetizione dello stesso concetto fino a farlo diventare un’azione quotidiana, qualcosa di naturale, famigliare.
Esempio di Mind Marketing: appoggiando una bottiglia su un tavolo, un’altra persona sarà intenzionata a bere dalla sua bottiglia; è una comunicazione subliminale; si trasmette il valore del bere.
La comunicazione subliminale per avere successo ha bisogno di una comunicazione continua nel tempo, per diventare una cosa normale; le pubblicità che vediamo sempre ci trasmettono maggiore familiarità e naturalezza.
In sostanza è introdurre nell’inconscio dei valori che quest'ultimo prenderà per veri, da sicurezza alla persona e la stimola.
La comunicazione è il tutto, e il tutto è comunicazione.
Ognuno genera la necessità di distinguersi dalla massa, generando attrazione.
Esempio: il target della 500 è circa dai 18 ai 35 anni, persone che quindi hanno un lavoro stabile; all’interno di questo target possono starci tante altre macchine, quindi bisogna trovare il modo per colpire in maniera precisa una parte di quel target; è questo lo scopo del Mind Marketing, generare un acquisto d’impulso preciso.
Gli effetti dell’emotività nel marketing
Esempio: regalare una pietra alla propria ragazza cambia nel modo in cui lo si fa; se lo si fa con amore il regalo verrà accettato con altrettanto amore.
Ognuno di noi nel modo di vestire genera un certo appeal, quel qualcosa che rende la persona interessante.
Nella comunicazione emozionale pensiamo ad un termine altro che ci fa vedere ciò che stiamo facendo con qualcosa di meglio.
La forza della marca oggi è quella di fondere la parte soft, il materiale, con la parte hard, l’oggetto.
Si parla quindi di Emotional Selling Proposition: mentre la Unique Selling Proposition si propone di portare all’acquisto dell’oggetto, la ESP si propone di riportarci all’acquisto d’impulso dell’oggetto; non è scritta, ma è stampata nella nostra mente.
La comunicazione subliminale è quindi data da simbologie e colori che nella nostra mente sono depositate come verità assolute.
Esempio: San benedetto; usa per l'acqua naturale i colori rosa e azzuro che rimandano alla nascita, al benessere, ai bambini; al suo contrario Ferrarelle usa il rosso e il verde, perché essendo un acqua vulcanica naturalmente frizzante il rosso rimanda al magma, il verde alla campagna; non si metterebbe un’acqua frizzante in una bottiglia rosa e azzurra.
È bene ricordare che nonostante la conoscenza della comunicazione subliminale nella nostra parte conscia, la nostra mente ne sarà comunque soggetta.
Alla base della comunicazione subliminale ci stanno i colori, i quali producono delle vibrazioni, che recepiamo in maniera diversa per ognuno di essi.
Esempio: Coca-Cola con colori bianco (purezza) e rosso (energia); la Malboro ha gli stessi colori, ed entrambi sono prodotti che a lungo andare uccidono l’uomo).
Nel caso, ad esempio, di prodotti per l’igiene, spesso il prodotto ha di base la stessa formula chimica; le marche lo brandizzano a proprio modo, ad esempio variando la profumazione, ma il prodotto in sostanza è sempre lo stesso, ciò che cambia è la comunicazione. Si ha quindi la sensazione di comprare prodotti diversi.
Fare marketing a questi livelli significa quindi vestire il proprio prodotto rendendolo distinguibile.
Il consumatore compra anche emozione, non solo materia; un marchio senza emozioni è solo merce.
Si vendono valori e promesse, incidendo sulla mente di una persona senza che essa si ponga dei dubbi sulla qualità dell’acquisto.
Dal momento in cui si sceglie un brand, avendo la chiara percezione della scelta di quel brand, anche se costa di più lo si compra lo stesso; questa operazione si definisce Premium Price o Emotional Price.
Prima lezione del corso di Marketing & Management 3
a cura del prof. Corrado Corradini







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