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Lezione #2-5 - I Driver Emozionali

  • 28 mar 2015
  • Tempo di lettura: 1 min

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Il pathos indica qualcosa di emozionale che non riusciamo a descrivere ed esprimere, ed è definito come il limite tra ciò che si riesce a descrivere a parole, e ciò che non può essere riferito attraverso il linguaggio. Solamente l'arte riesce ad attraversare questo limite, riuscendo a comunicare qualcosa anche senza l'uso di un linguaggio verbale.

Delle emozioni indefinibili fanno parte 3 cosiddetti vettori o driver, che sono sostanzialmente dei canali conduttori che attraverso determinate situazioni psicologiche portano ad un cambiamento. I vettori sono:

  • Esistenza: qualsiasi cosa ha bisogno di esistere, per questo l'esistenza è il vettore principale, quello che sta alla base di tutto, un'esistenza intesa sia sottoforma materiale che sottoforma mentale, ideale;

  • Energia: non indispensabile ma necessaria, l'energia è ciò che permette di compiere delle azioni, e quindi di mettere in atto l'esistenza di un qualcosa;

  • Empatia:è un impulso istintivo che ci spinge verso qualcosa, qualcosa che ci comunica maggiori emozioni;

Tutti e 3 i vettori sono uno la conseguenza dell'altro: l'attrazione ha bisogno dell'esistenza, che ha bisogno a sua volta dell'energia, per poi sviluppare un'empatia che porta all'acquisto.

Questi tre vettori originano i “principali poli emozionali superficiali” bipolari, ovvero:

  • Pathos e felicità;

  • Relax ed eccitazione;

  • Euforia e depressione;

  • Serenità ed aggressività;

Quinta lezione del corso di Marketing & Management 3

a cura del prof. Corrado Corradini


 
 
 

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