Lezione #2-10 - Pubblicità
- 10 mag 2015
- Tempo di lettura: 2 min
Con il termine pubblicità si intende una forma di comunicazione di massa usata (a livello commerciale) dalle imprese per creare consenso intorno alla propria immagine, e quindi per conseguire i propri obiettivi di marketing.
L’obiettivo principale di una pubblicità è raggiungere il cliente finale (e quindi svolgere un’approfondita analisi del target) e farsi capire, parlando un linguaggio condiviso e caratterizzato da valori comuni.
Partendo dalla prima fase, l’analisi del target, possiamo scoprire che uno dei settori vitali per il marketing è la figura della donna, in quanto responsabile (per la gran parte dei casi) degli acquisti famigliari. Quello della donna è un target a cui fanno riferimento un’infinità di prodotti destinati ai molteplici ruoli che ricopre nella società.
Lo scrittore, pittore e critico d’arte inglese John Berger disse a riguardo:
“Gli uomini agiscono, le donne appaiono. Gli uomini guardano le donne. Le donne guardano se stesse mentre sono guardate. Questo determina non solamente la maggior parte delle relazioni fra uomini e donne ma anche il rapporto delle donne con se stesse. L’osservatore della donna è maschile; l’osservata femminile. Così lei si trasforma in oggetto. Più specificamente in oggetto di visione.”
In contrapposizione alla donna, l’uomo, ovvero il fruitore di tale massa comunicativa, è per il mercato l’equivalente di un campo vuoto, totalmente predisposto alla libera ricezioni di questi dati e senza un’effettiva capacità di giudizio. Al centro di tutto è presente la cognizione dell’Io, che di fronte allo stimolo di un input esterno reagisce in tale direzione perdendo la percezione centrale e globale che prima aveva.
Ed è proprio a questo punto che abbiamo il primo fondamentale giudizio di apprezzamento (o disprezzo) con la conseguente distinzione tra possibilità e impossibilità di acquisto. Questo genere di meccanismo è volto a generare dinamismo, movimento e pulsioneall’interno di chi si predispone a ricevere informazione pubblicitaria, specialmente nei casi in cui desiderio e impossibilità coesistono nell’individuo.
In sostanza, quando si da ascolto al messaggio il campo si divide in due: parte interna e parte esterna.
Poi, nel momento in cui arriva un Input, si crea in noi un giudizio: mi piace, non mi piace.
Tale giudizio genera a sua volta un opposizione: mi piace – posso; mi piace – non posso. Desiderio e impossibilità coesistono nell’individuo.
Tutto ciò ci porta ad identificare la vera azione dinamica che tiene in vita l’economia mondiale, ossia: acquisto.
Decima lezione del corso di Marketing & Management 3
a cura del prof. Corrado Corradini







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